lunedì 6 giugno 2016

Adolfo di Constant

Adolfo di Constant

Ma l'opera che, in questa parabola dell'eroe romantico che stiamo  abbozzando, segna un momento fondamentale è Adolfo, pubblicato nel 1816 da Benjamin Constant (1767 -1830) che nato a Losanna viaggiò molto per l'Europa , partecipò attivamente alla vita politica  e culturale francese, e si distinse assieme a m.me de Stael nell'opposizione a Napoleone, in conseguenza della quale andò in esilio
Nel breve romanzo - una turbinosa, insostenibile  relazione amorosa che si conclude con la morte della protagonista - Constant  ha rappresentato certo una situazione tipicamente romantica (la  passione amorosa, la conflittualità del protagonista , lo scontro tra individuo e società con i suoi condizionamenti   i suoi pregiudizi ) ma proiettando  su di essa una luce ben diversa da quella che illumina, con l'aureola di anime belle  e di angeli caduti i Werther gli Obermann, i Renato.
Constant invece non esalta, ma analizza non cede mai alla eloquenza ( si pensi a Chateaubriand) ma cerca di scomporre - senza reticenze  o pietose concessioni - il groviglio di sentimenti contrastanti  di mitologia letteraria di sincerità di auto-inganno  che coesistono in ogni atteggiamento di Adolfo
A questa lucida e inclemente analisi, a questa  specie di giansenismo  laico Constant era spinto anzitutto da un'urgenza  auto biografica : il bisogno di  oggettivare - bilancio e liberazione nel contempo  - un'esperienza tormentosa che tanta parte aveva avuto nella sua vita
E' opprtuno aggiugnere che su di lui agiva anche ala grande tradizione francese dei moralisti  che dell'analisi  del cuore umano avevano fatto il tema preferito
Il gusto della prosa puntuale e asciutta all'insegna della ragione il frequente ricorso alla massima come sintesi di una situazione psicologica , l'impegno  di arrivare al fondo del cuore umano gli derivano proprio da una costante che nella cultura francese viene da lontano e arriverà lontano
Con questi strumenti culturali in meno di cento pagine
Constant ha creato un romanzo che è una rappresentazione in controluce - specchio  e coscienza nel contempo  - dei miti romantici  un'opera per la quale si può parlare di capolavoro

Adolfo di Costant

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