domenica 5 giugno 2016

Obermann di Senancour

Obermann di Senancour

veniva pubblicato  ma senza il successo di Renato di Châteaubriand - Obermann (1804) di Etienne Pivert de Semamcour (1770-1846)
L'autore già nel 1799 aveva pubblicato delle reveries sur la nature primitive de l'homme che manifestano  un pessimismo totale, nichilistico , nei confronti del tempo e della società e auspicano  l'avvento di un favoloso consorzio primitivo, una sorta di socialistico Eden 
In Obermann questa dimensione pessimistica, questa frattura tra individuo e società si accentuano insanabilmente  : il morboso egotismo, la disperata ricerca di una risposta definitiva alle domante eterne, il bilancio fallimentare della propria vita, al fondo della quale non c'è altro che noia e vuoto  sono le caratteristiche di questa nuova incarnazione della malattia romantica
Rispetto al Renato  Obermann segue un movimento interiore opposto : quanto il primo  tende a espandersi nelle cose tanto egli si chiude in sé come in un bozzolo  e fila là dentro il tma del prorpio egotismo  e del proprio isolament
In questo culto dell'io  Obermann approda -atteggiamento questo  destinato ad avere larga eco - alla voluttà della sofferenza e si chiede _ donde proviene all'uomo la più duratura delle gioie del suo cuore, codesta voluttà della malinconia, questo incontro pieno di segreti che lo fa vivere nei propri dolori e volersi bene sin nel sentimento della propria rovina

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