domenica 5 giugno 2016

Renato di Chateaubriand

Renato di Châteaubriand

Già ne Werther Goethe aveva espresso il conflitto fra individuo e società ma fu nel Renato di Chateubriand che  le prime generazioni romantiche si riconobbero e nel contempo per quel rapporto osmotico che lega letteratura e costume ne mediarono e derivarono atteggiamenti e sentire
L'autore(178-1848) nella cultura romantica si distingue fra l'altro  per il recupero della religione cristiana esalta nel Genio del Cristianesimo (1802) oltre che  per il valore morale anche per le suggestioni estetiche : il fascino del culto delle severe cattedrali  gotiche ecc.
Il romanzo breve Renato  fu prima incluso in quest'opera e poi  nel 1805 ripubblicato in coppia con Atala
Con la vicenda di Renato - che proviene dal una famiglia aristocratica distrutta dalla rivoluzione vive una morbosa disposizione affettiva  per la sorella e tenta un ritorno alla natura  in Louisiana dove trova al morte - Chateaubriand realizzò probabilmente la più riuscita  incarnazione del sentire romantico
La drammatica coscienza della propria condizione di esiliato, di sradicato dalla società contemporanea, la voluttà orgogliosa della propria sofferenza  la consapevolezza - a volte sentita titanicamente a volte invece vittimisticamente - di essere chiamato  a un destino d'eccezione, la perenne inquietudine sono i dati di fondo di Renato
Ai quali si aggiunge  -evidentemente derivazione roussoviana - il gusto della rêverie, l'amore per la solitudine e dell'abbandono  alle suggestioni paesistiche
Il tutto reso da Chateaubriand con una prosa lirica calda e sinuosa con una complicità autobiografica che fecero di questo personaggio lo specchio e il mito di una generazione

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